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Rivestimento in pietra naturale per interni

Quarzite, ardesia, travertino e l’immancabile marmo: la pietra naturale per rivestire gli interni è una scelta di gran gusto, sinonimo di eleganza sopraffina e di grande durata nel tempo. Per un appartamento in città o per una casa di vacanza, la pietra naturale è una soluzione decisamente interessante: dona calore agli ambienti, conferisce colore, regala un ottimo impatto estetico. E’ un materiale naturale, ecologico, pensato per durare decenni ed è molto resistente alle escursioni termiche. La pietra naturale si adatta bene sia alle zone di passaggio, sia alle stanze principali e può essere utilizzata sui pavimenti come sulle pareti. Ma quale pietra scegliere? Come trattare un rivestimento interno in pietra naturale? E come farlo durare nel tempo? Ecco una guida completa ai rivestimenti in pietra naturale per interni: vediamo insieme caratteristiche, vantaggi e svantaggi della pietra naturale, analizziamo le varie tipologie e facciamo un confronto con la finta pietra, in particolare quella in polistirolo.

La pietra naturale per interni: caratteristiche

La pietra naturale è l’elemento d’arredo più antico che ci sia: utilizzato fin dalla notte dei tempi, è ecologico, duraturo, facile da manutenere, estremamente duttile visto che si adatta agli interni e agli esterni, ai pavimenti e alle pareti. Tra le sue caratteristiche principali troviamo l’impermeabilità e la termicità: la pietra naturale è idro-isolante, non lascia passare l’acqua, resiste agli sbalzi termici e conserva bene il calore, risultando fresca d’estate e calda d’inverno. E’ praticamente antigraffio, antiurto e antimacchia, qualità che la rendono perfetta per gli interni. Inoltre è un materiale ecologico: per estrarre la pietra naturale e trattarla si inquina decisamente meno rispetto al legno o ad altri materiali di ultima generazione che impiegano sostanze chimiche. E poi sono pezzi unici: ogni pietra è esclusiva, è diversa dall’altro, per cui il risultato sarà un arredo inimitabile. Ma, affinché gli interni in pietra naturale siano davvero perfetti bisogna scegliere quella giusta: vediamo le varie tipologie di rivestimenti.

Tipi di pietra naturale

Esistono decine di tipologie di pietre naturale, si differenziano in base a composizione chimica, grado di durezza, colore, grandezza e prezzo per metro quadrato. Tra le pietre naturali più utilizzate per i rivestimenti di interni c’è l’ardesia, di un elegante nero corvino o nei toni del grigio, che viene modellata in piastrelle regolari: è perfetta per i bagni perché resiste bene ad acqua e gelo. C’è poi la quarzite, una pietra naturale dall’elevata trasparenza, immune ad abrasioni, graffi e urti: ottima negli ambienti di passaggio, si preferisce negli esterni. Ancora, c’è il travertino che per le sue venature rosse è ideale per i rivestimenti di living e soggiorni. E infine c’è il marmo, materiale nobile dai mille usi che ha fatto la storia dell’architettura d’interni.

La pietra naturale per interni: vantaggi e svantaggi

Il vantaggio principale di un rivestimento in pietra naturale per interni consiste nella lunga durata nel tempo: questo materiale resiste per decenni senza subire l’effetto del tempo, per cui l’investimento iniziale si ripaga sicuramente. Di contro, tuttavia, posa e manutenzione non sono propriamente economiche: per una posa perfetta e un’istallazione a regola d’arte è assolutamente necessario rivolgersi a ditte specializzate nel trattamento della pietra naturale. Pulizia e manutenzione ordinaria passano attraverso detergenti specifici: se si usano detersivi aggressivi o alcolici, si rischia di rovinare il pregio del materiale. Valutate pro e contro prima di scegliere una pietra naturale per i vostri interni: nel caso abbiate dubbi, esisto pietre finte che garantiscono lo stesso impatto estetico ma sono decisamente più economiche, più facili da posare e più semplici da manutenere.

La pietra finta in polistirolo

Abbiamo visto che la pietra naturale è un ottimo elemento per rivestire gli interni ma, al tempo stesso, comporta una manutenzione delicata e dispendiosa e tempi di posa davvero molto lunghi. Come alternativa per il rivestimento degli interni c’è la finta pietra in polistirolo, un materiale di nuova generazione che sta riscuotendo largo successo tra architetti e interior designer. Si tratta di pannelli di polistirolo che ricordano precisamente la pietra naturale: è una pietra ricostruita, ricomposta con polistirolo, ma l’effetto è praticamente lo stesso. Rispetto alla pietra vera, quella finta in polistirolo è più facile da posare, più economica, semplici da trattare: in caso di problemi, il singolo pannello può essere rimosso e sostituito velocemente. Hanno alta densità ma pesano di meno, per cui possono essere lavorati anche su grandi altezze. Ne esistono ormai di ogni forma, dimensione e colore: si va dai pannelli di finta pietra classica, perfetti per rivestire gli interni di una casa tradizionale fino ai pannelli di finta pietra classica moderna, che si adattano ad un stile d’arredo più metropolitano. Interessanti anche gli effetti: c’è il grezzo non trattato che ricorda la quarzite, c’è il resinato di ispirazione coreana, il resinato ardesia, il resinato tufo, il resinato arenaria bruno. Insomma, la finta pietra in polistirolo accontenta proprio tutti.

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